Orientarsi nel lavoro come progetto di vita. Il mio libro: il Qccl e la Ricerca attiva del Lavoro

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Ciao, se sei qui è perché il lavoro ti sta interrogando…

Forse perché lavori nell’orientamento, nella formazione, nei servizi per il lavoro.
Oppure perché stai cercando lavoro – o stai cercando di cambiare lavoro – e ti sei resa conto che il problema non è solo aggiornare il CV o rispondere meglio agli annunci, ma capire come ti muovi, da dove parti, cosa stai facendo davvero quando dici “sto cercando lavoro”.

Oggi voglio raccontarti il senso del mio manuale I nuovi strumenti per la ricerca attiva del lavoro, pubblicato da Edizioni Lavoro.
È un testo scientifico, nato da una ricerca avviata durante il dottorato e maturata negli anni di pratica professionale, ma è scritto per stare dentro i percorsi reali delle persone. Non è un manuale tecnico in senso riduttivo, né una guida motivazionale. È uno strumento pedagogico.

La cornice pedagogica: orientamento come progetto esistenziale

Questo libro si muove dentro una cornice chiara: l’orientamento non è addestramento all’inserimento lavorativo, ma parte di una progettualità esistenziale.
Il riferimento di sfondo è una tradizione pedagogica che vede il lavoro come dimensione costitutiva della persona, non come semplice mezzo di sostentamento o indicatore di performance. In questa prospettiva, il lavoro è uno spazio di costruzione di senso, identità e responsabilità, in linea con la riflessione di Giovanni Maria Bertin sul progetto di vita e sull’educazione come processo di scelta e direzione.

Parlare di ricerca attiva del lavoro, allora, significa interrogarsi su che tipo di rapporto una persona sta costruendo con il lavoro e con sé stessa. Non si tratta di adattare l’individuo alle richieste del mercato, ma di accompagnarlo a leggere il contesto, riconoscere i propri margini di azione e fare scelte consapevoli.

Perché nasce questo manuale

Il cuore del volume è il Questionario “Come cerco lavoro” (Qccl).
Nasce da una domanda che nei servizi raramente viene posta in modo serio: come cercano lavoro le persone, prima ancora di chiedersi se lo cercano “bene” o “male”?

La maggior parte degli strumenti oggi disponibili lavora per classificazione, profilazione, punteggio. La persona viene ridotta a un indice di occupabilità, a un comportamento corretto o scorretto, a una distanza da colmare rispetto allo standard.

Il Qccl nasce per rompere questa logica. Non misura, non classifica, non produce etichette.
Offre una lettura strutturata delle modalità di ricerca del lavoro, dei bisogni, delle rappresentazioni, delle strategie adottate e di quelle evitate. Serve agli operatori per capire da dove partire e come progettare un intervento formativo-orientativo che abbia senso per quella persona, in quel momento della sua vita.

La competenza di ricerca attiva del lavoro

All’interno del libro viene elaborato e formalizzato un costrutto che mancava nella letteratura: la competenza di ricerca attiva del lavoro.
Non è una singola abilità tecnica, ma un insieme integrato di dimensioni cognitive, metacognitive, motivazionali e strategiche che permettono alla persona di muoversi nel mercato del lavoro con autonomia e agency.

Questa competenza non è data una volta per tutte.
Si costruisce nel tempo, si trasforma, può indebolirsi nelle fasi di crisi e può essere riattivata se letta e accompagnata con strumenti adeguati. È qui che l’orientamento torna a essere un lavoro educativo, non un servizio di smistamento.

Un libro per operatori e per chi cerca lavoro

Il manuale è pensato principalmente per chi opera nell’orientamento, nei servizi per il lavoro, nella formazione e nell’accompagnamento alle transizioni. Per chi sente il bisogno di strumenti solidi, fondati teoricamente, ma utilizzabili nella pratica quotidiana, senza ridurre la complessità delle persone.

Ma è anche un libro rivolto a chi cerca lavoro.
All’interno è presente una scheda di accompagnamento per l’autosomministrazione del Qccl, pensata per chi desidera utilizzarlo in autonomia o come supporto a un percorso personale di riflessione. Non è un test da compilare velocemente, ma un dispositivo che invita a fermarsi e a interrogarsi su come si sta cercando lavoro, con quali strategie, con quali aspettative e con quale grado di scelta reale.

Cosa trovi nel testo

Nel libro trovi:
– la cornice teorica pedagogica che sostiene lo strumento
– le indicazioni metodologiche per l’utilizzo del Qccl
– le modalità di lettura e restituzione
– le schede operative per progettare interventi successivi: i colloqui
– la scheda di autosomministrazione per chi cerca lavoro

Non troverai scorciatoie né promesse di successo. Troverai invece un lavoro che restituisce dignità al lavoratore, riconoscendolo come soggetto pensante, capace di progetto e non come semplice funzione del mercato.

Una scelta di campo

Questo manuale prende posizione.
In un tempo in cui il lavoro tende a essere ridotto a prestazione e la persona a risorsa, sceglie di stare dalla parte della soggettività, della responsabilità e dell’autonomia. Recupera una visione dell’orientamento come processo di significazione, non come atto tecnico neutro.

Una parte essenziale di questo percorso nasce dal confronto scientifico con Massimo Marcuccio, a cui va il mio ringraziamento, insieme a Edizioni Lavoro per aver sostenuto il valore pedagogico del progetto.

Se lavori nell’orientamento, questo libro è uno strumento di lettura e progettazione.
Se stai cercando lavoro, può diventare uno spazio strutturato per comprendere come ti stai muovendo.
In entrambi i casi, è un invito a riportare il lavoro dentro una prospettiva umana, educativa ed esistenziale. https://www.edizionilavoro.it/catalogo/manualistica/manuali/i-nuovi-strumenti-per-la-ricerca-attiva-del-lavoro

Lo trovi in tutte le librerie online: Amazon, Feltrinelli, IBS, Mondadori.

Buona Lettura e buona Ricerca!

Claudia